domenica 12 giugno 2011

NON CI RESTA CHE PIANGERE....

Dal Flash n.24 del 13 giugno 2011.
Roma, 13 giugno 2011 - Le reti televisive pubbliche e private stanno trasmettendo in questi giorni, a spese ovviamente del contribuente, una serie di spot del Ministero della Difesa che reclamizzano in pompa magna l’esperienza “formativa e culturale” della mini-naja, i corsi di formazione teorico-pratici per giovani volontari, della durata di tre settimane, che si svolgono nelle patrie caserme.
I corsi, ciascuno per 2.500 giovani tra i 18 e 30 anni, partiranno il 18 luglio e il 29 agosto.
L’ineffabile ministro Ignazio La Russa ha dichiarato che si tratta di esperienze “che non solo avvicinano i giovani ai valori che promanano dalle Forze Armate, ma diventano un'occasione di aiuto in caso di emergenze.
Infatti chi partecipa può poi iscriversi alle associazioni d'arma e proseguire nel volontariato.
Ad esempio, alcuni che hanno partecipato lo scorso anno sono stati poi impegnati come volontari per l'emergenza di Lampedusa”.
Non sappiamo davvero se ridere o piangere.
A parte il fatto che l’emergenza immigrazione è stata e viene gestita con grande professionalità e sacrificio dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia di Stato in particolare, non certo da qualche volenteroso ragazzotto che per tre settimane veste la mimetica, ci interroghiamo sull’opportunità di istituire queste “colonie estive” di antica memoria che costano alle casse dei contribuenti quasi 20 milioni di euro nel triennio 2010-2012, senza contare che agli “stagisti” viene chiesto di corrispondere una somma che varia da 290 a 411 euro per il vestiario e l’equipaggiamento.
Risorse che potevano essere impiegate, tanto per essere concreti, per far transitare nella nostra Amministrazione tanti volontari in ferma prefissata o breve che attendono da anni di diventare Poliziotti.
Risorse che potevano essere impiegate per impedire la riduzione del 30 per cento dei servizi di pulizia dei nostri uffici e delle caserme dei carabinieri.
Risorse che potevano essere impiegate per non penalizzare i colleghi che stanno andando in pensione e che sono costretti ad uno “scivolo” di un anno.
Chissà se il ministro La Russa, grande sponsor della mini-naja, ci ha mai seriamente pensato...
Orgogliosi di essere SAP!

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