Volere è potere, diceva qualcuno.
Aggiungiamo sommessamente noi che spesso il potere vuole solo quello a cui tiene veramente, dimenticandosi delle promesse e degli impegni più volte presi, ribaditi e sottoscritti.
Non ci sono, infatti, altre spiegazioni per giudicare il comportamento del Governo e della maggioranza che nei giorni scorsi, sconfitti in Parlamento sul federalismo fiscale, hanno riproposto nel giro di poche ore lo stesso provvedimento in Consiglio dei Ministri, approvandolo per decreto.
Un comportamento che molti giuristi ed esperti hanno giudicato discutibile dal punto di vista costituzionale.
Non è certo competenza del SAP esprimersi sul punto.
Ma non possiamo non chiederci perché tanta solerzia non sia stata adottata nei confronti delle Forze dell’Ordine, che da mesi attendono risposte urgentissime sul tetto retributivo, sul fondo perequativo e sulle pensioni, soltanto per toccare gli argomenti più pressanti.
Ci domandiamo dov’era Maroni quando il capo del suo partito, Bossi, convinceva il premier a convocare d’urgenza un Consiglio dei Ministri per approvare il federalismo fiscale tanto caro ai leghisti: perché il titolare dell’Interno si non si è ricordato dei gravi problemi del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, delle difficoltà in cui operano quotidianamente le donne e gli uomini della Polizia di Stato?
Un altro schiaffo alle Forze dell’Ordine, l’ennesimo di una lunga serie.
Non possiamo tollerare questo stato di cose.
Non possono tollerarlo soprattutto coloro che sono in prima linea, che ogni giorno tutelano la sicurezza dei cittadini.
Non resteremo con le mani in mano, questo è certo.
Orgogliosi di essere SAP!
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