venerdì 28 gennaio 2011

Un 2011 di MOBILITAZIONE

Dal Flash n.5 del 31 gennaio 2011
Mentre il nostro Paese sembra ormai diventato un grande rotocalco rosa, i Poliziotti continuano ad operare in silenzio, a garantire la sicurezza dei cittadini, a mettere a repentaglio la vita nonostante dal primo gennaio di quest’anno siano a rischio alcuni diritti fondamentali a causa dei mancati impegni del Governo.
Questo abbiamo detto al Capo della Polizia nei giorni scorsi, durante l’incontro che il Prefetto Manganelli ha tenuto con tutte le organizzazioni.
Una riunione certamente positiva perché i vertici dell’Amministrazione sono ben consapevoli delle problematiche esistenti e delle questioni che il SAP e i sindacati del “cartello” hanno posto con forza.
Non possiamo neppure sottacere l’impegno che il Dipartimento sta portando avanti, nella consapevolezza di essere tutti vittime di scelte politiche e soprattutto economiche che non riducono gli sprechi, ma penalizzano le eccellenze e, soprattutto, negano diritti fondamentali.
La mancata approvazione, ad oggi, di una norma che ci escluda dalle limitazioni del tetto retributivo mette in primo luogo a rischio promozioni, scatti e assegni di funzione.
E sono ormai sempre più numerosi i colleghi costretti ad anticipare soldi di tasca propria per via dei tagli operati al fondo missioni, come abbiamo denunciato nello scorso numero del Flash.
L’incontro col Capo è stato quindi positivo per quel che riguarda l’impegno del Prefetto Manganelli, ma negativo per l’analisi dell’azione di Governo che, nonostante sia terminato il mese di gennaio, ancora non ha messo in campo alcun provvedimento concreto per il Comparto Sicurezza.
Il ministro Maroni ha sostenuto, anche recentemente, che la denuncia dei sindacati di Polizia è esagerata.
Noi riteniamo invece, dati e cifre alla mano, che la politica finga di non vedere i nostri problemi e che si stia lentamente, ma inesorabilmente, scivolando verso una paralisi del sistema.
Contestualmente alla riunione col Capo, il SAP e i sindacati del “cartello” hanno scritto una lettera al presidente Berlusconi, ai ministri Maroni e Brunetta.
Lettera – pubblicata integralmente su questo sito - nella quale abbiamo ribadito la necessità di trovare subito e senza altre perdite di tempo una soluzione concreta ai problemi delle Forze dell’Ordine, con particolare riferimento alla questione del tetto retributivo e senza dimenticare le criticità legate alle pensioni.
Una soluzione che può e deve essere trovata nel primo Consiglio dei Ministri utile, anche con l’approvazione di un provvedimento di urgenza.
Altrimenti, la nostra risposta sarà durissima.
Tutte le Segreterie Regionali e Provinciali del nostro sindacato e di quelli che con noi condividono questa battaglia sono state già allertate con una circolare organizzativa che preannuncia forti iniziative di mobilitazione e dissenso sia livello centrale che sul territorio.
La protesta sarà continua e andrà in crescendo nel 2011.
Siamo stufi di questa politica politicante che si interessa di cose distanti anni luce dai problemi veri.
Vogliamo fatti e non tollereremo altre chiacchiere.
Orgogliosi di essere SAP!

0 commenti:

Posta un commento