Il Governo avrà pur conservato la fiducia dei parlamentari, ma è ben lontano dal riconquistare la fiducia degli operatori delle Forze dell’Ordine, ai quali si continuano a chiedere sacrifici pesantissimi e verso i quali viene subito espressa solidarietà se cento colleghi restano feriti durante violenti scontri di piazza, senza però riconoscere – concretamente! – il valore della Specificità della Professione, che da poche settimane è Legge dello Stato dopo una battaglia ultradecennale condotta dal Sindacato Autonomo di Polizia e oggi condivisa da tutte le principali organizzazioni del Comparto.
I poliziotti proseguono la mobilitazione e sono scesi di nuovo in piazza, a Montecitorio, dopo il volantinaggio dei giorni scorsi.
Il Senato, purtroppo, ha definitivamente convertito in legge il “pacchetto sicurezza”, senza l’approvazione dell’emendamento che doveva modificare, per gli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa, l’art. 9 co. 1 della Legge 122/2010, relativa alla manovra finanziaria correttiva e di stabilizzazione dei conti pubblici dello scorsa estate. Un emendamento fondamentale per il riconoscimento concreto della nostra Specificità e dei nostri sacrifici.
Nel corso dei lavori parlamentari, il centrodestra ha condiviso la necessità dell’emendamento, affermando però che certi temi non potevano essere portati avanti nell’ambito della conversione in legge del pacchetto sicurezza. Pertanto, tutti gli emendamenti di maggioranza ed opposizione sono stati ritirati, sono stati approvati dal Governo nuovi ordini del giorno (che pubblichiamo di seguito) i quali ribadiscono la necessità di riconoscere al più presto, tangibilmente, la Specificità delle Forze Ordine e l’intenzione è quella di inserire la norma che ci interessa nel disegno di legge (AS 2494) recante “Nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica”.
Il Presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali del Senato, Carlo Vizzini, lo ha spiegato con chiarezza nello stralcio di intervento che riportiamo dopo l’editoriale.
Vizzini è una persona seria e siamo convinti, anche da una attenta lettura dei resoconti parlamentari e dai numerosi contatti che intratteniamo con deputati e senatori di maggioranza ed opposizione, che la strada per il riconoscimento concreto della Specificità sia tracciata.
La situazione politica, la crisi economica, l’instabilità complessiva, le mille promesse fatte e non mantenute ci fanno però essere guardinghi.
E soprattutto mobilitati. Non a caso, mentre qualcuno se ne starà a casa a mangiare il panettone, noi saremo in piazza anche durante la settimana di Natale, con una nuova azione di dissenso ma soprattutto di senbilizzazione, ad Arcore, nella giornata del 20 dicembre. Il lavoro delle Forze dell’Ordine è fondamentale, come la nostra dignità. E non permetteremo a nessuno di calpestarla ancora.
Orgogliosi di essere SAP!
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