mercoledì 29 dicembre 2010

Il “regalo” che vogliamo…

Nei giorni che hanno preceduto il Natale, le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia del Senato hanno iniziato l'iter di approvazione del disegno di legge n. 2494, presentato dal ministro Maroni, concernente "Nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica".
Come abbiamo anticipato nello scorso numero del Flash, si punta ad inserire in questo provvedimento - d'iniziativa governativa - il nostro emendamento "Specificità", che fino ad oggi il Parlamento ha sempre respinto.
L'iter dovrebbe essere veloce, anche se la ripresa dei lavori parlamentari è, come di consueto, prevista per gennaio.
Le nostre iniziative di mobilitazione, le pressioni a tutti i livelli che stiamo effettuando, la consapevolezza che anche esponenti di rilievo della maggioranza abbiano compreso l'importanza di questo provvedimento che riguarda il tetto retributivo e le nostre principali indennità, stanno finalmente aprendo una breccia nel Governo e soprattutto nel ministro Tremonti.
Sia chiaro a tutti che non ci fidiamo, che restiamo mobilitati anche in questi giorni di festività natalizie, che la nostra azione e i nostri contatti proseguono ininterrottamente e senza sosta, contrariamente a chi - pure nel Comparto Sicurezza e Difesa - se ne sta a guardare, pronto a rivendicare successi non propri in caso di buoni risultati o a criticare nell'altra ipotesi.
Quello che otterremo sarà frutto esclusivo di un percorso di mobilitazione e di dissenso che ormai ci vede impegnati di mesi, in un momento di crisi politica ed economica che forse non ha precedenti nella storia della nostra Repubblica.
Al Governo chiediamo soprattutto serietà, specialmente se si prendono impegni con le donne e gli uomini in divisa: fino ad oggi sono state troppe le promesse disattese e questo sta creando tra i colleghi un solco quasi insanabile nei confronti della politica in genere.
Basti pensare alla questione degli arretrati del Contratto, che dovevano essere pagati entro il 2010. Possiamo certamente "consolarci" pen-sando che col nuovo anno prenderemo qualche euro in più per via della differente tassazione, ma crediamo anche che molti colleghi avessero fatto conto di avere quei soldi prima di Natale.
E in tema di promesse mancate ci pare quasi superfluo ricordare le problematiche dei colleghi destinati ad andare in pensione nei prossimi mesi, l'avvio della previdenza complementare, il riordino delle carriere.
Senza sicurezza non c'è libertà, non c'è ripresa economica, non c'è futuro.
E per fare la sicurezza non bastano le pacche sulla spalle dopo un arresto eclatante, ma servono risorse.
Questa consapevolezza noi ce l'abbiamo da sempre, ma devono averla soprattutto coloro che hanno la responsabilità, almeno fino alle prossime elezioni, di governare l'Italia.
Ed è questo il regalo più bello e più utile che il Santo Natale deve portarci.
Auguri di cuore a tutti voi.
Orgogliosi di essere SAP!

0 commenti:

Posta un commento