Il ministro Tremonti finalmente si e' svegliato, scosso dall'urlo dei 40.000 poliziotti che il 28 ottobre hanno invaso le vie di Roma... Infatti, il responsabile del Dicastero dell'Economia ha finalmente firmato il decreto che sblocca i NOSTRI soldi, risorse che venivano indebitamente trattenute dal suo Ministero. Pertanto, dopo il necessario via libera della Corte dei Conti, i colleghi potranno finalmente ricevere la seconda parte dell'ex Premio Produttivita'. Probabilmente entro meta' novembre. Era ora, ministro Tremonti!!!venerdì 6 novembre 2009
Il ministro Tremonti si sveglia: via libera ai soldi del Fondo 2008
Il ministro Tremonti finalmente si e' svegliato, scosso dall'urlo dei 40.000 poliziotti che il 28 ottobre hanno invaso le vie di Roma... Infatti, il responsabile del Dicastero dell'Economia ha finalmente firmato il decreto che sblocca i NOSTRI soldi, risorse che venivano indebitamente trattenute dal suo Ministero. Pertanto, dopo il necessario via libera della Corte dei Conti, i colleghi potranno finalmente ricevere la seconda parte dell'ex Premio Produttivita'. Probabilmente entro meta' novembre. Era ora, ministro Tremonti!!!sabato 31 ottobre 2009
Grande successo della manifestazione di Roma
Mercoledì scorso (28 ottobre) circa 40.000 colleghi hanno sfilato per il centro della capitale.
sabato 24 ottobre 2009
MERCOLEDI' 28 OTTOBRE TUTTI A ROMA !!!
E' il momento di far sentire ai politicanti tutti, di destra o di sinistra che siano, che noi siamo stanchi di esser presi in giro, che non si crea sicurezza con i vuoti proclami ma bensì sostenendo moralmente e soprattutto finanziariamente le donne e gli uomini che assicurano - giorno e notte -, con sacrificio e senso di responsabilità, la sicurezza dei nostri connazionali.
Contratti di lavoro scaduti, stipendi da fame, mezzi e strutture della Polizia di Stato abbandonati a se stessi.
E il nostro governo cosa prevede? Tagli alla sicurezza!
Ed ancora, l'età media dei poliziotti è di 37 anni, solo l'8% ha meno di 30 anni ed entro il 2012 centinaia di colleghi andranno in pensione.
E il nostro Governo cosa prevede? Nuove assunzioni praticamente inesistenti!
Non sappiamo se andare a manifestare a Roma in migliaia, da tutta Italia, riuscirà a smuovere le menti di questi grandi strateghi della politica che ci governano, ma tutto questo servirà certamente a dar forza a chi nei prossimi giorni si confronterà con il Governo e potrà dire, a voce alta: senza quelle migliaia e migliaia di donne e uomini che hanno sfilato per le strade di Roma, voi non siete in grado di garantire la sicurezza nemmeno in casa vostra!
A Pisa solo la segreteria provinciale S.A.P. ha organizzato il pullman per raggiungere Roma (posti esauriti in solo due giorni!) e volentieri ospita colleghi anche di altre sigle sindacali, perchè questo è il momento di far fronte unico ed è il momento di abbandonare stupide ed infruttuose lotte fra sindacati diversi.
Orgoglioso di rappresentare questa sigla sindacale.
Maurizio Stilli
giovedì 22 ottobre 2009
il pullman partirà da via San Francesco, difronte all'ingresso della nostra Caserma Mameli, in modo da agevolare i colleghi per il parcheggio dell'autovettura privata.
Rientro previsto in serata (la manifestazione si concluderà alle ore 14.00 circa).
SI PREGA TUTTI I COLLEGHI DI ESSERE PUNTUALI ALLA PARTENZA.
ORGOGLIOSI DI ESSERE S.A.P.
sabato 3 ottobre 2009
LE DATE DELLA MOBILITAZIONE

Le iniziative si svilupperanno per tutto il corrente mese. Confermate le date del 6 e 15 ottobre alle quali si aggiunge quella del 28 ottobre, giorno della manifestazione nazionale a Roma.
E' il giorno, soprattutto, della discussione nelle aule parlamentari della Legge Finanziaria 2010.
Una delegazione del Sap guidata dal Segretario Generale Nicola Tanzi ha incontrato la settimana passata i leaders di Siulp, Sap, Siap/Anfp, Silp per la Cgil, Ugl Polizia di Stato e Coisp per definire i dettagli della mobilitazione, atteso il percorso condiviso fino ad oggi perseguito. Abbiamo dovuto prendere atto ancora una volta, dopo il recente incontro con il Governo a Palazzo Chigi in occasione della presentazione della manovra di bilancio e dopo l’incontro con il Ministro dell’Interno, che da parte del Governo non sono giunte risposte concrete per il personale del Comparto Sicurezza. Non vi sono, allo stato, stanziamenti economici per il prossimo anno che possano accogliere, anche solo in parte, le richieste che il Sap e le principali organizzazioni del Comparto hanno avanzato per ottenere adeguate risorse per il rinnovo del biennio contrattuale 2008/2009, per la salvaguardia della specificità professionale, per il riordino delle carriere, per la previdenza complementare, per le assunzioni.
Il Governo, pertanto, ha scelto di continuare nella politica degli annunci senza far seguire alcun fatto concreto, esattamente come in tutti gli incontri istituzionali dell’ultimo anno. La mobilitazione annunciata dal Sap da tempo prenderà il via nella giornata del 6 ottobre, con un volantinaggio mattutino davanti a tutte le Prefetture e le Questure d’Italia. Solo a Roma il volantinaggio si svolgerà al Viminale e nei pressi di Palazzo Chigi.
Il 15 ottobre si terrà nella capitale un sit – in dei poliziotti aderenti alle sigle sindacali organizzatrici.
Nella tarda mattinata, tutti i manifestanti si concentreranno dinanzi a Montecitorio per proseguire la protesta.
Infine, il giorno 28 ottobre avrà luogo la grande manifestazione nazionale a Roma.
Le Segreterie Regionali e Provinciali sono a disposizione per tutti i chiarimenti del caso. La partecipazione, cari colleghi, dovrà essere più ampia possibile.
Ma siamo convinti che così sarà.
Orgogliosi di essere SAP!
domenica 27 settembre 2009
E' L'ORA DELLA MOBILITAZIONE!!!!!!!
Roma, 28 settembre - Ci sono momenti in cui un sindacato serio ed autorevole, come il Sap, deve assumersi le proprie responsabilità.
Momenti che, se possibile, vanno condivisi anche con altre organizzazioni sindacali, almeno con quelle più responsabili, perché la situazione è difficile e occorre essere tutti uniti per cercare di portare a casa i risultati che ci aspettiamo.
Il momento della mobilitazione, come da tempo annunciato dal Sap, è arrivato.
E ci ritroveremo tutti in piazza nelle prossime settimane.
Le date, presumibilmente, saranno quelle del 6 ottobre – con un volantinaggio davanti alle Prefetture italiane – e del 15 ottobre, con una grande mobilitazione nazionale a Roma, dove dovremo essere migliaia e migliaia per dar forza alle nostre idee e alle nostre rivendicazioni.
La settimana che abbiamo vissuto è stata intensa di appuntamenti istituzionali che ci hanno portato verso questa dolorosa, ma inevitabile, scelta.
Dopo l’infruttuoso incontro a Palazzo Vidoni col ministro Renato Brunetta per il rinnovo del Contratto scaduto da quasi due anni, siamo stati convocati a Palazzo Chigi per l’illustrazione delle linee guida della Legge Finanziaria 2010.
Presente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
Presenti tutti i ministri più importanti.
Presenti anche le organizzazioni confederali, in un sala affollatissima. Per i sindacati di Polizia si è fatto portavoce il Sap, che ha parlato ai rappresentanti del Governo col Segretario Generale Nicola Tanzi.
Le richieste sono sempre le stesse e non possono prescindere dal nodo risorse: Contratto, Specificità, Riordino delle Carriere e Previdenza complementare.
Sono questi i quattro punti al centro della nostra piattaforma rivendicativa, condivisi da tutte le principali organizzazioni sindacali.
Nessuna risposta concreta è arrivata, ancora una volta, dall’attuale Esecutivo.
Anzi, il testo della manovra 2010 che è stato presentato non prevede alcuna risorsa aggiuntiva per la Specificità, ma solo i consueti appostamenti “con specifica destinazione per il personale delle Forze Armate e dei Corpi di Polizia”. Somme che per il triennio 2010 – 2012 si aggirano sui 400 milioni di euro, che serviranno a malapena per “regalare” incrementi stipendiali futuri pari al tasso di inflazione e che nulla hanno a che fare col biennio economico 2008 – 2009 che dobbiamo ancora rinnovare.
Venerdì scorso è stata invece la volta del ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, che ci ha ricevuto assieme al Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli.
Maroni ha dimostrato di conoscere le difficoltà del nostro Comparto, il disagio quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
Il ministro ha detto, inoltre, che intende reperire risorse attraverso gli introiti derivanti dal cosiddetto “scudo fiscale” e dai beni sequestrati-confiscati alla criminalità organizzata.
Cifre che, stimando il gettito complessivo dell’operazione in 5 miliardi di euro, dovrebbero aggirarsi in circa un miliardo e cento milioni per il Viminale, di cui 792 milioni destinati all’ordine e alla sicurezza pubblica.
Maroni ha assicurato il proprio impegno in tal senso nell’ambito del Consiglio dei Ministri. Si tratta certamente di un tentativo apprezzabile di cui abbiamo preso atto, ma purtroppo ad oggi la realtà è diversa e non possiamo andare avanti ipotizzando risorse “aleatorie” come quelle derivanti dalla confisca dei beni alla mafia e dalla tassazione di chi ha illecitamente portato capitali all’estero. Vogliamo certezze, anche perché molti impegni assunti in passato non sono stati poi mantenuti.
I nostri problemi quotidiani – al di là delle fondamentali questioni legate al Contratto, alla Specificità, al Riordino, alla Previdenza – sono a tratti drammatici.
Esistono difficoltà di organici, di mezzi, di strutture che anche alcune recenti inchieste giornalistiche hanno messo in evidenza.
Non si fanno da tempo concorsi e le assunzioni sono, nei fatti, bloccate.
Non si riesce a dare garanzia ai colleghi per quel che riguarda la regolare corresponsione degli straordinari, delle varie indennità di specialità e di tutte le spettanze dovute.
Le risorse previste per il Contratto scaduto da 21 mesi - che ancora dobbiamo discutere! - sono assolutamente inaccettabili e lo abbiamo detto chiaramente a Brunetta l’altra settimana.
Ma il ministro Giulio Tremonti, primo responsabile di questa situazione, non ci vuol proprio sentire e forse non vuole ascoltare neppure le richieste di qualche suo collega di Governo più attento ai problemi della sicurezza.
La nostra mobilitazione, pertanto, è obbligata.
Obbligata e necessaria perché soltanto scendendo in piazza tutti insieme, tutti uniti e soprattutto in tanti possiamo sperare di far sentire le nostre ragioni a chi oggi non vuole neppure ascoltarci.
Il tempo delle parole, delle chiacchiere e degli impegni non mantenuti stavolta è davvero finito.
Orgogliosi di essere SAP!
giovedì 17 settembre 2009
CONTRATTO COMPARTO SICUREZZA BIENNIO ECONOMICO 2008/2009 CONTINUA LA LATITANZA DEL GOVERNO
Immediatamente le parti sociali hanno dovuto prendere atto che il Governo, ancora una volta, ha dimostrato la mancanza assoluta di serietà e credibilità verso gli operatori della sicurezza, dopo averne lodato in più occasioni con dichiarazioni pubbliche l’azione ed i risultati conseguiti.
Ancora una volta, dopo gli annunci, l’assenza di adeguati stanziamenti economici ha dimostrato la contraddittorietà dell’azione del Governo il quale, dopo aver dichiarato di avere tra le priorità della sua azione la sicurezza, non ha fatto seguire alle dichiarazioni d’intento la coerenza e la concretezza dei comportamenti assumendo spesso decisioni di segno contrario.
Infatti all’atto dell’approvazione della manovra finanziaria triennale, che ha prodotto un taglio per la Sicurezza di circa 3,5 miliardi di euro, è seguita l’assicurazione che sarebbero stati previsti investimenti con continui annunci d’imminenti stanziamenti economici finora mai realizzati.
Il Governo continua a chiedere sacrifici ed impegni sempre più gravosi alle Forze di polizia per dimostrare l’efficienza dell’azione in materia di sicurezza, per rassicurare i cittadini e lucrare il loro consenso politico ma contemporaneamente adotta scelte che appaiono vessatorie verso gli operatori della sicurezza e che mortificano la loro professionalità e la loro dignità funzionale.
Per questo tutti i Sindacati di polizia uniti, dopo aver esperito finora tutti i tentativi possibili per chiedere una inversione di rotta, denunziano quanto segue:
• Il Governo ha stanziato risorse economiche per il rinnovo del contratto collettivo nazionale per il biennio economico 2008/2009 assolutamente insufficienti per garantire il mantenimento del potere d’acquisto delle retribuzioni degli operatori della sicurezza, per salvaguardare il costo della vita, ancor più per i molti che operano nelle grandi città, e per valorizzare la specificità professionale degli appartenenti alle forze dell’ordine.
• Il Governo ha ridotto del 60% gli stanziamenti per il rinnovo del contratto 2008/2009, rispetto a quelli destinati dal Governo Prodi con il precedente biennio, prevedendo un inaccettabile incremento economico per un Agente di circa 40 euro mensili lordi;
• Il Governo non ha previsto alcuno stanziamento aggiuntivo per valorizzare il ruolo e la professionalità nonché per riconoscere l’impegno e le peculiarità dei poliziotti, nonostante continue dichiarazioni alla stampa di voler contraddistinguere l’azione con scelte politiche e contrattuali di segno contrario;
• Il Governo è stato finora ampiamente inadempiente sugli impegni formalmente assunti in occasione d’incontri ufficiali o al tavolo negoziale con le parti sociali che avrebbero dovuto attuarsi mediante interventi legislativi, mai attuati, in materia di riordino delle carriere, specificità lavorativa e correzione di norme sulla malattia.
• Il Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni non è esente da gravi e persistenti responsabilità istituzionale e politica rispetto all’indifferenza, all’immobilismo e alla totale disattenzione del Governo verso gli operatori della sicurezza e spesso il suo silenzio è apparso assordante.
• Il Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni ha la responsabilità di aver finora passivamente accettato l’ingiustificato e persistente ritardo del Ministero dell’Economia nella attribuzione di una parte di risorse economiche pari a oltre 40 milioni di euro destinate alla Polizia di Stato per il pagamento della contrattazione di 2°livello per l’anno 2008, determinando
un’inaccettabile sperequazione ed una disparità di trattamento economico in danno dei soli poliziotti rispetto agli altri operatori della sicurezza e della difesa che hanno avuto la totale ed immediata disponibilità delle risorse economiche previste.
• Il Ministro dell’Interno ha la responsabilità di aver finora passivamente accettato che il Ministero dell’Economia trattenga da oltre due anni decine di milioni di euro, già versati dalle società convenzionate e destinati ai poliziotti delle specialità quali indennità accessorie per l’impiego in attività operative.
Per queste ragioni
CHIEDIAMO
1. al Governo di destinare risorse economiche aggiuntive nella prossima Legge Finanziaria per consentire una reale apertura delle trattative per un rinnovo contrattuale che nei suoi contenuti economici possa definirsi almeno dignitoso per gli operatori della sicurezza e che possa altresì rendere tangibile e concreto il riconoscimento della specificità professionale e del quotidiano impegno operativo dei poliziotti.
2. al Governo un chiaro, preciso e formale impegno di destinare risorse economiche, anche in forma pluriennale per il riordino delle carriere.
3. al Ministro dell’Interno una maggiore attenzione, una presenza più visibile e puntuale, ed un impegno fattivo e coerente con il proprio ruolo politico ed istituzionale e con le dichiarazioni d’impegno assunte anche con le parti sociali che rappresentano il personale della Polizia di Stato, per correggere le attuali sperequazioni in danno dei poliziotti e prevenire per il futuro il determinarsi di analoghe situazioni, riaffermando concretamente il ruolo e la centralità del Ministro dell’Interno nel sistema sicurezza del Paese.
Per queste ragioni le scriventi organizzazioni sindacali che rappresentano il 95% degli uomini e le donne della Polizia di Stato, se nella prossima Legge Finanziaria non saranno previsti adeguati stanziamenti economici coerenti con gli impegni formalmente assunti e non si riscontrerà anche una netta inversione di tendenza anche in ordine alle modalità e ai tempi di gestione delle risorse disponibili, rimuovendo e correggendo le situazioni che hanno finora generato una forte ed ingiustificata penalizzazione verso i poliziotti, non sono disposti ad avviare alcun confronto che veda la presenza dei sindacati di polizia al tavolo negoziale ed inizieranno, al contrario una inevitabile stagione conflittuale e di generale mobilitazione della categoria per la difesa della propria identità e della specificità professionale.
Roma 16 settembre 2009
da SAP NAZIONALE